Sposarsi in Comune
Guida al rito civile per il matrimonio in Comune
E' sempre bello sposarsi in Chiesa, ma per chi non può o non vuole anche il matrimonio civile ha il suo valore e può avere un'atmosfera suggestiva. Lo sposo, secondo il galateo, attende la sposa nella sala dove il sindaco o un suo delegato ufficializzerà il matrimonio. La sposa deve entrare sotto braccio al padre, mentre gli ospiti invitati, secondo tradizione, si siedereanno a sinistra, se sono parenti o amici della sposa, a destra se sono dello sposo. Generalmente il rito civile è sempre più breve rispetto la cerimonia religiosa e molto più sobria. Di conseguenza anche l'abito da sposa dovrà essere elegante, ma non troppo voluminoso e decorato come quello di chi si sposa in Chiesa. E' fondamentale seguire attentamente un iter burocratico per arrivare al giorno del sì, avendo legalizzato e ufficializzato tutto. E' necessario infatti rivolgersi all'ufficio matrimoni del Comune di appartenenza per aprire la pratica e chiedere un appuntamento. Una volta raccolti i documenti necessari si procede alla promessa di matrimonio per il consenso civile alle nozze. Dopo ciò, verranno affissi publicamente per 8 giorni degli annunci che informano la comunità della prossima celebrazione del matrimonio, per dare al possibilità di presentare da parte di terzi eventuali controversie che impediscono l'unione.
Decisa la data delle nozze, ci si presenta in Comune per la celebrazione del rito civile, che normalmente non dura più di 20 minuti. Durante il rito si provvede a leggere integralmente gli articoli 143, 144 e 147 del Codice Civile, a cui segnuono le domande di rito, lo scambio degli anelli, le firme degli sposi sui verbali e un piccolo discorso del sindaco (o del funzionario) per augurare amore eterno ai nuovi sposi.
I documenti richiesti per il matrimonio civile
Quali sono i documenti necessari per il matrimonio civile?
Sia che la funzione sia celebrata sacramentalmente in chiesa o con rito civile, i futuri sposi sono chiamati a presentarsi presso l'ufficio matrimoni del Comune di residenza, con i propri documenti, per attestare ufficialmente l'intenzione di sposarsi. E' richiesto un estratto di nascita, reperibile presso lo stesso comune, che avrà validitità trimestrale, e il Contestuale, un documento contenente informazioni sulla residenza, sulla cittadinanza e sul proprio stato civile.
Farsi sposare da un amico
Per chi lo desiderasse, la legge prevede la possibilità che qualunque persona, purchè abbia la cittadinanza italiana e goda dei diritti civili, possa celebrare le nozze. E' sufficiente farne richiesta nel momento in cui ci si reca in Comune per le pubblicazioni. Non è possibile però, farsi sposare da parenti in linea verticale, quale nonni, genitori e figli. Sicuramente è molto più bello e divertente farsi sposare da una persona che si conosce e che è legata alla vita degli sposi, piuttosto che da un funzionario anonimo.
Indirizzi e recapiti dei principali Comuni italiani
Comune di Firenze, ufficio matrimoni - tel. 055 27.68.533
www.comune.firenze.it
Comune di Milano, ufficio matrimoni - tel. 02 62.08.33.29
www.comune.milano.it
Comune di Napoli, ufficio matrimoni - tel. 081 55.10.364
www.comune.napoli.it
Comune di Palermo, ufficio relazioni con il pubblico - tel. 091 74.02.399
www.comune.palermo.it
Comune di Roma, ufficio matrimoni - tel. 06 67.10.30.66
www.comune.roma.it
Comune di Torino, ufficio matrimoni - tel. 011 44.25.488
www.comune.torino.it
Comune di Venezia, ufficio matrimoni - tel. 041 27.48.331
www.comune.venezia.it

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